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Antinori nel Chianti Classico,

la tradizione si apre al futuro.

Antinori nel Chianti Classico

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   UNA VISITA

La nostra cantina

La cantina inaugurata il 25 ottobre 2012 è l’omaggio della famiglia Antinori alla terra del Chianti Classico; la conferma dello storico legame con la sua terra d’origine.

E’ unica nel suo genere in Italia; costruita con materiali locali e con grande rispetto per l’ambiente e per il paesaggio toscano.

La cantina nasce dunque sia per ragioni produttive sia per dare la possibilità ad un vasto pubblico di eno-appassionati di entrare in contatto diretto con la filosofia produttiva della famiglia, offrendo la possibilità di vedere come nasce un vino, dalla vigna alla bottiglia, passando attraverso i percorsi di vinificazione e di affinamento.

Glass

Produzione vinicola

Questo è il luogo di produzione dei vini

  • Villa Antinori Chianti Classico
  • Marchese Antinori Chianti Classico Riserva
  • Pèppoli Chianti Classico
  • Vinsanto del Chianti Classico

La struttura è stata ideata per consentire la vinificazione ‘per gravità’, in assenza di pompe meccaniche; la vinificazione a caduta è infatti, un metodo che permette una lavorazione delle uve poco traumatica, per un risultato che si ritrova nel bicchiere: il vino è più equilibrato, elegante e con tannini più morbidi. Tutto parte dal piano più alto, quello dell’arrivo delle uve, dove mani esperte procedono alla selezione degli acini, eliminando quelli non perfetti.

Durante la vendemmia si potrà assistere alla fase di creazione del vino come in uno spettacolo teatrale; osservando cantinieri intenti a diraspare grappoli, a trasferire il mosto nei tini di acciaio inossidabile e da questi, a fermentazione ultimata, nelle botti e nelle barrique, e da queste alle bottiglie. Le nuove cantine diventano il luogo in cui scoprire il ‘piacere di respirare il vino’ e di capire i suoi tempi: la pigiatura, la fermentazione, la maturazione, l’affinamento.

Le temperature necessarie per affinare il vino in barrique sono frutto della terra e non di impianti di refrigerazione, la cantina è stata progettata ispirandosi anche a questo principio: mantenere la temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino in modo assolutamente naturale.

Scorcio della tenuta

L'architettura della tenuta

E’ un’opera di architettura innovativa realizzata dallo studio Archea Associati, con l’ingegnerizzazione di Hydea, in sette anni di lavoro.

La struttura della cantina è incentrata sul legame profondo e radicato con la terra, con un basso impatto ambientale, e ad alto risparmio energetico; arrivando appare una grande collina con due fenditure incise nel terreno coltivato a vigneto.

Fin dalla nascita del progetto della cantina, il punto fondamentale era la sua “invisibilità”. La costruzione doveva realizzarsi in totale armonia con il paesaggio, per questo si è pensato di piantare un vigneto che coprisse l’intero edificio.

La cantina, infatti, si affaccia sulla campagna solo tramite una terrazza circondata dal vigneto, dove la varietà prevalente è il Sangiovese oltre alle altre storicamente coltivate nel Chianti Classico quali Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia nera, Mammolo ed una piccola parte di Cabernet Sauvignon e Franc.

Di colore marrone-rosso come le tonalità della terra, la cantina è costruita con materiali naturali quali cotto, legno, corten, vetro.

E’ concepita anche per accogliere i visitatori e mostrare la produzione del vino in tutte le sue fasi, la storia della famiglia Antinori, l’arte e la cultura enogastronomica del territorio.

Scorcio del Museo

Il nostro museo

Il museo, dove la famiglia Antinori racconta il proprio passato in modo del tutto inconsueto fondendo, come per la cantina, l’antico ed il nuovo.

Spazio sospeso nel tempo, dove l’avanguardia dialoga con la tradizione, le opere degli artisti contemporanei con quelle della collezione storica, nella traccia del secolare mecenatismo fiorentino. Un viaggio nel tempo lungo il quale ci accompagnano tre artisti di fama internazionale:

Yona Friedman, Rosa Barba e Jean-Baptiste Decavèle che hanno creato opere in situ attente alle tematiche del paesaggio, della memoria e del territorio.

La curatrice del museo è Chiara Parisi, storica dell’arte contemporanea e critica d’arte, collabora a numerose riviste specializzate. Direttrice dei programmi culturali alla Monnaie de Paris, è inoltre membro del comitato di acquisizione del Frac Franche-Comté, del Premio Italia Arte Contemporanea del Maxxi di Roma.

Le esposizioni

Alla monumentale Iconostasi di Yona Friedman, che allude al continuo mutare dell’architettura e al suo forte potenziale di esperienza, si collega il film di Jean-Baptiste Decavèle, che crea una narrazione pittorica attraverso le immagini e gli oggetti conservati nelle stanze di Palazzo Antinori a Firenze. Si arriva così all’intervento di Rosa Barba, che trasforma il cortile in una camera ottica per restituirla come un orologio mistico.

L'auditorium

Auditorium

Un luogo interamente rivestito in legno di rovere, in cui si confrontano e “fermentano” le idee. Uno spazio dove i visitatori, dopo aver visto come si fa il vino, possono assistere alla proiezione di una serie di cortometraggi, video e filmati di Tenute e Fattorie per avere una visione a più ampio raggio del mondo del vino partendo dalle realtà agricole che sono il vero motore della famiglia Antinori.

 

Il negozio

Negozio

La bottega dei sapori, ultimo spazio da esplorare per incontrare il grande tesoro racchiuso in questa cantina, il vino in bottiglia.

Una bottega dei gusti dove è possibile trovare una selezione di etichette da poter degustare al bicchiere insieme ad alcuni selezionati prodotti che provengono dalle fattorie di famiglia.

Ristorante

Proprio sul tetto della cantina, nella bella struttura con ampie vetrate che lasciano intravedere le dolci colline circostanti, punteggiate di oliveti e pievi millenarie, si trova il ristorante "Rinuccio 1180", in onore di Rinuccio degli Antinori capostipite della famiglia. La cucina di "Rinuccio" ha l'intento di fare indugiare il visitatore davanti a questo straordinario paesaggio chiantigiano, facendo assaporare cibo e vino in giusto connubio, e di far conservare al meglio i ricordi unendo, attraverso i prodotti di questa terra, le sensazioni della vista e del palato.   

Per prenotazioni:
rinuccio@antinorichianticlassico.it
Telefono: 055 2359720

CONSULTA ORARI E MENU

Contatti

ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO

Via Cassia per Siena, 133 Loc. Bargino
 50026
San Casciano Val di Pesa, Firenze

Coordinate GPS
+43° 36' 43.30", +11° 11' 29.76"
Orario Estivo

1 luglio – 31 luglio  

Lun – mar – mer             10,00 - 18,00
Gio – ven – sab              10,00 - 19,00
1 agosto – 31 agosto    
Tutti i giorni tranne la domenica  10,00 - 18,00
1 settembre – 31 ottobre  
Tutti i giorni                                     10,00 - 18,00
Prenotazione visite: 
visite@antinorichianticlassico.it
Prenotazione Ristorante Rinuccio 1180:
+39 0552359720
Per informazioni (no prenotazioni)
+39 0552359700
 MARCHESI ANTINORI

VISITA IL SITO MARCHESI ANTINORI
Piazza Antinori, 3 Firenze 50123

Albero generazionale di Antinori

La famiglia Antinori

La famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell'Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose, ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi in Italia e nel mondo.
Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”
Ed è proprio con una visione innovativa e lungimirante che la famiglia Antinori ha sentito l’esigenza di perfezionare il processo produttivo, nell’ottica di una continua ricerca di eccellenza qualitativa, ed eseguendo tale obiettivo, ha deciso di creare la nuova Cantina nel Chianti Classico, trasferendovi anche gli uffici dal palazzo di famiglia di Firenze in Piazza Antinori, dando vita ad un nuovo capitolo della sua storia.

Yona Friedman

Nato a Budapest nel 1923, vive a Parigi. E’ un architetto teorico dell’urbanismo riconosciuto a livello internazionale per le sue “utopie realizzabili”. E’ una figura emblematica che ha segnato la creazione architettonica del XX secolo, concentrando le sue ricerche sull’ ”architettura mobile” intesa nel senso di “mobilità dell’abitare”.

Jean- Baptiste Decavèle

Nato nel 1961 a Grenoble, vive a Parigi. Fotografo e regista, il suo lavoro si suddivide tra opere cinematografiche e opere multiple, che considera come processi sperimentali. All’interno di questi video, ogni persona che è parte del processo creativo, dal tecnico al curatore fino all’artista, sono potenziali figure narrative con le proprie funzioni e finzioni.

Rosa Barba

Nata ad Agrigento nel 1972, vive a Berlino. E’ una delle più affermate artiste dell’ultima generazione. Il lavoro dell’artista prende in considerazione il cinema, in ogni suo aspetto, dalle caratteristiche fisiche della celluloide, fino alla luce, al proiettore, al suono, passando per le strutture della narrativa, con i suoi personaggi spesso improbabili, i luoghi, le storie.